venerdì 17 dicembre 2010
Ancora dintorni
Poesia (forse apocrifa) di Neruda
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
mercoledì 1 dicembre 2010
Idea di BELLEZZA
La mia idea di bellezza si può esprimere mediante questa frase di John Donne:" l'amore costruito sulla bellezza muore presto,come la bellezza". Perchè in una donna non bisogna guardare solo la bellezza fisica, ma anche e soprattutto quella spirituale e interiore.
Dal punto di vista artistico per me la bellezza è rappresentata dalla natura, che è come la creata e voluta Dio stesso;
Dal punto di vista artistico per me la bellezza è rappresentata dalla natura, che è come la creata e voluta Dio stesso;
martedì 30 novembre 2010
Archivio Storico La Stampa
http://www3.lastampa.it/archivio-storico/
L'argomento, effettivamente, riguarda meno l'arte e più i dintorni, ma è talmente importante che mi sembrava giusto parlarne anche qua. Qualche mese fa, il quotidiano La Stampa ha concluso uno dei progetti più ambiziosi e rivoluzionari degli ultimi decenni di editoria: la realizzazione dell'Archivio Storico, ovvero la trasposizione digitale di tutti i quotidiani dal 1867. Straordinariamente, si è presa la decisione di rendere la consultazione libera per tutti e gratuita. In pratica, qualsiasi cittadino ha ora a disposizione 150 anni di storia italiana e mondiale raccontati non da storici, ma da giornalisti dell'epoca. L'opportunità è enorme, poichè permette uno studio completo e rigoroso del nostro passato recente, attraverso le parole di chi quelle epoche le ha vissute, e permette di comprendere l'evoluzione del pensiero che ha portato il mondo ad essere quello che è ora. In un periodo dove l'Italia non eccelle per innovazione e nuove opportunità, questa lodevole iniziativa ci pone un passo avanti, offrendoci un'opportunità veramente unica di conoscere il passato.
Alberto De Mezzo
L'argomento, effettivamente, riguarda meno l'arte e più i dintorni, ma è talmente importante che mi sembrava giusto parlarne anche qua. Qualche mese fa, il quotidiano La Stampa ha concluso uno dei progetti più ambiziosi e rivoluzionari degli ultimi decenni di editoria: la realizzazione dell'Archivio Storico, ovvero la trasposizione digitale di tutti i quotidiani dal 1867. Straordinariamente, si è presa la decisione di rendere la consultazione libera per tutti e gratuita. In pratica, qualsiasi cittadino ha ora a disposizione 150 anni di storia italiana e mondiale raccontati non da storici, ma da giornalisti dell'epoca. L'opportunità è enorme, poichè permette uno studio completo e rigoroso del nostro passato recente, attraverso le parole di chi quelle epoche le ha vissute, e permette di comprendere l'evoluzione del pensiero che ha portato il mondo ad essere quello che è ora. In un periodo dove l'Italia non eccelle per innovazione e nuove opportunità, questa lodevole iniziativa ci pone un passo avanti, offrendoci un'opportunità veramente unica di conoscere il passato.
Alberto De Mezzo
Quanno se scherza, bisogna èsse' seri!
È difficile, per ragazzi degli anni Novanta, parlare di Mario Monicelli, arrivato a noi tramite il filtro di due, tre, quattro generazioni di spettatori che hanno avuto la fortuna di assistere in tempo reale alle proiezioni della sua sconfinata quanto immensa filmografia. E sarebbe inappropriato quanto scontato se io stessi qui a ricordare uno per uno tutti i suoi capolavori, elencandone pregi e difetti: non ne ho l'autorità nè la pretesa. Tuttavia mi è sembrato più che doveroso un tributo dopo la scomparsa di uno dei più grandi registi italiani di tutti i tempi. Anzi, diciamolo senza mezzi termini, il migliore di sempre. Uno che è riuscito a farsi interprete dell'Italietta più povera e guascona dalla guerra alla ricostruzione e ben oltre, educandoci alla vita attraverso il cinema, mostrandoci attraverso il cinema come va presa la vita: sempre col sorriso, che spesso può essere amaro. Per dirla con le parole di Woody Allen, "il bicchiere è mezzo pieno, sì, ma di veleno". Eppure alla fine anche lui è venuto meno, ed io che da baldo giovane pieno di energia dovrei raccogliere, insieme con i miei coetanei, il testimone di chi c'era prima, mi ritrovo un po' senza la forza di ridere. Perchè in questo paese la macchina del fango vince su tutto e tutti, e chi la manovra spadroneggia ininterrottamente da vent'anni. Ed ecco che le proteste, i discorsi sul cambiamento ci appaiono quasi come pronunciati invano. Si continua fare umorismo su Berlusconi e il berlusconismo, ma come si fa a continuare a riderci sopra, dopo tutto quello che c'è passato sopra? Il dialogo sembra non funzionare. Non si può dialogare con chi si tappa le orecchie, e invece di rispondere in maniera ragionevole alle critiche getta discredito su tutti gli oppositori. E allora Monicelli forse c'aveva visto più lungo degli altri, ancora una volta: forse l'unica via è la rivoluzione.
Che non deve essere per forza la grande rivouzione, la rivoluzione militare, ma una rivoluzione che parta dall'interno di ognuno di noi, un moto dal profondo che riesca a farci di muovere quanto di negativo questo regime dittatorial-mediatico ha radicato dentro di noi in tutti questi anni, ricacciando indietro l'ignoranza con la cultura e il qualunquismo con la ragione. E magari, anche il grigiore con un bel sorriso.
Luca Scremin
giovedì 25 novembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
mostra di Rubens
finalmente!!! dopo ore e ore che provavo sono riuscito a caricare le immagini.....scherzi a parte vorrei mostrarvi alcuni dei quadri che sono stati esposti alla mostra di Rubens (ormai conclusa) a villa olmo. Secondo me alcune delle opere sono molto suggestive sia per i colori ma specialmente per i soggetti rappresentati che non raffigurano i soliti temi religiosi (dopo un pò scassano..sono sempre le stesse immagini) spero vi piacciano.... jonny
Latte Art
In questo simpatico video,viene mostrato come si possa creare dell'arte...
nel caffè!
Infatti un barista,con l'ausilio di pochi utensili e una grande pazienza riesce a creare delle sagome davvero interessanti.
Meraviglioso!
Alessandro Longo
la felicità
M+B Art
M+B
M+B è una galleria di arte fotografica situata a Los Angeles che ospita opere di autori contemporanei e del XX secolo. Nel visitare il sito online, che permette di visionare molti lavori, sono rimasto ammaliato dalla capacità degli artisti di rappresentare con pochi scatti il tipico stile di vita californiano, cogliendone emozioni e sfumature. Le foto di Hunter S. Thompson, per esempio, caratterizzate da autoritratti e alternanza di foto in bianco e nero con altre a colori, mostrano momenti di vita estremamente suggestivi.
La galleria tratta svariati temi, tutti a mio avviso molto interessanti, e la grande capacità degli autori può fornire spunti per migliorare la resa fotografica dei nostri soggetti.
Alberto De Mezzo
ho cercato di caricare un video di judo...ma non riesco...la prossima volta... :)
Sara
Sara
A Wall-Painted Animation
Luca Scremin
lunedì 15 novembre 2010
risultati verifica
allego i risultati, come d'accordo
Compito in classe di Storia dell’arte (28/10/2010)
Carlomè 6
Corbelli 6½
D’Angelo 9
De Mezzo 7/8
Felice Civitillo 7
Fiori 6
Iacona 6½
Leomanni 7/8
Leoni 7½
Longo 5/6
Lurati 7½
Minotti 6½
Pianura 8
Ratti 7+
Sassi 6
Scremin 9
Tranquillo 7½
giovedì 11 novembre 2010
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